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ELISOCCORSO-NELLA-MACROAREA-LECCE-BRINDISI-TARANTO

ELISOCCORSO NELLA MACROAREA LECCE BRINDISI TARANTO

La Puglia con i suoi 834 Km di costa, comprese le Isole Tremiti, è la terza regione per sviluppo costiero, dopo la Sicilia e la Sardegna. I confini terrestri della Puglia hanno una lunghezza di 432 Km, quelli marittimi di 784 Km, e le coste delle isole sono lunghe complessivamente 45 Km.

La Puglia è suddivisa in 6 regioni morfologiche diverse, che sono, da Nord a Sud, il Gargano, il Subappennino Dauno, il Tavoliere delle Puglie, le Murge, l’Arco Ionico tarantino e il Salento.

Il Salento, o penisola salentina, situato tra i due mari mediterranei, Mar Adriatico ad est e Mar Ionio ad ovest, a partire ad Est da Casalabate (Squinzano) fino a Sud a Punta Ristola (De finibus terrae) e risalendo a nord fino a Porto Cesareo, conta poco più di 240 Km e rappresenta la zona più orientale d’Italia (fig.1).

elisoccorso-puglia
elisoccorso-puglia

 

Attualmente esiste in Puglia un unico ELISOCCORSO, gestito da Alidaunia di Foggia, intendendosi per ELISOCCORSO  la disponibilità a bordo dell’elicottero  oltre all’equipaggio aeronautico (Comandante pilota Secondo pilota, tecnico specialista) anche di equipaggio sanitario addestrato (un Anestesista  Rianimatore e  un Infermiere  di Area Critica), di attrezzature sanitarie adeguate (monitor multiparametrico, ventilatore meccanico, defibrillatore, pompe siringa per la terapia endovenosa continua, dotazione farmacologica  adeguata, ove possibile 2 unità di emazie concentrate 0 Rh NEG, 2 g di fibrinogeno per il DAMAGE CONTROL nel politraumatizzato che consiste nell’arginare e limitare il danno subito dal paziente, etc.).

 In questo caso si può pensare all’attivazione, a bordo dell’elicottero, di un vero e proprio posto “aggiuntivo” di Rianimazione, oltre ai posti presenti del DEA (Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’ospedale di riferimento), vale a dire che anche se il paziente non raggiuge immediatamente la Rianimazione, la Rianimazione raggiunge il paziente sul luogo dell’evento traumatico. (cosiddetta RIANIMAZIONE VOLANTE, capace di operare in ogni ambiente)

I servizi H.E.M.S. (Elicopter Emergency Medical Service) sono parte integrante del sistema di soccorso preospedaliero e svolgono funzioni di Helicopter Emergency Medical System HEMS, Helicopter Search e Rescue HSAR ed Elicopter Air Ambulance HAA, vera e propria risorsa sociale attiva 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno.

La tipologia delle missioni H.E.M.S. comprende INTERVENTI PRIMARI (intervento sul paziente nel luogo dell’evento, anche se ostile ed impervio, e sua rapida centralizzazione nell’ospedale più idoneo) e INTERVENTI SECONDARI (trasporti in sicurezza e tempi brevi di pazienti critici, per esigente diagnostico-terapeutiche non erogabili nell’ospedale di provenienza).

Va ricordato che l’Anestesista-Rianimatore è l’unico Medico in grado di assicurare alta intensità di cure, di gestire le vie aeree (intubazione tracheale, tracheostomia ), di eseguire procedure di emergenza- urgenza (cateterismo venoso centrale, drenaggio toracico, procedure anestesiologiche), di fornire una adeguata stabilizzazione emodinamica del paziente).

In altre parole, l’Anestesista-Rianimatore è l’unico Medico che può fornire un ALS (advanced life support) e  può quindi realizzare uno STAY AND PLAY  piuttosto che uno SCOOP AND RUN, tipico di altre discipline mediche ovvero del “soccorso tecnico”.

IL FATTORE TEMPO FONDAMENTALE PER SALVARE VITE UMANE

La somministrazione di adeguate cure sin dai primi minuti (STAY AND PLAY) e la giusta centralizzazione rappresentano un fattore prognostico di grande importanza, da rispettare rigorosamente seguendo il concetto delle 3 R del Dott. Donald Trunkey, un chirurgo americano esperto di traumatologia:

  1. get the RIGHT patient,
  2.  to the RIGHT hospital,  
  3.  in the RIGHT time.

 A queste 3 R il Dott. Tommaso Fabrizio Marzano dell’ELISOCCORSO Alidaunia di Foggia ha aggiunto una quarta R,

  1.   With the RIGHT therapy.

In mancanza di un Elisoccorso, in casi eccezionali, nel nostro territorio salentino è stato attivato un “soccorso tecnico”, cioè un elicottero dei Vigili del Fuoco di Bari senza personale sanitario e senza dotazione sanitaria a bordo, che impiega dal momento della partenza effettiva, circa 40-50 min per raggiungere Lecce.

E’ noto che il fattore “tempo” è fondamentale nelle patologie tempo-dipendenti (STEMI, STROKE, POLITRAUMA, EMBOLIA GASSOSA, etc.)  e la durata del soccorso sanitario, cioè il tempo che intercorre tra la chiamata alla Centrale Operativa 118 e l’arrivo del paziente in Pronto soccorso, non dovrebbe superare, in questi casi, i 60 minuti (regola della GOLDEN HOUR).

Meglio ancora se tale soccorso viene realizzato in 30 minuti (PLATINUM HALF HOUR) o in 15 minuti (DIAMOND A QUARTER OF ONE HOUR).

Quali sono i numeri in campo:

  • Le lesioni traumatiche gravi rappresentano la principale causa di morte nei pazienti di età inferiore ai 45 anni. Si calcolano 5.8 milioni di decessi l’anno .
  • La traumatologia della strada conta 1.2 milioni di decessi l’anno (fig. 2)

 

Vantaggi dell’Elisoccorso (HEMS):

        1) possibilità di trasportare velocemente un’equipe specializzata (composta da un anestesista

rianimatore e un infermiere esperto in area critica) in luoghi anche distanti;

  1. possibilità di intervenire in luoghi impervi/ostili, non raggiungibili con i mezzi convenzionali;
  1. possibilità di centralizzare immediatamente un paziente critico nell’ospedale più idoneo con notevoli risparmi di tempo, garantendo un’assistenza di alto livello.

 

Per l’attivazione di un H.E.M.S da parte della Centrale Operativa 118 ci sono Criteri situazionali e Criteri clinici, in cui e’ lecito attivare l’elisoccorso sempre e non dopo l’arrivo dell’ambulanza

CRITERI SITUAZIONALI

  • Incidente stradale con collisione frontale e con riduzione volume dell’abitacolo
  • Investimento di pedone o ciclista in strada extraurbana
  • Incidente di moto e auto con conducente o passeggeri proiettati

       –       Incidente stradale tra auto e camion

  • Presenza di pazienti deceduti coinvolti in evento con feriti
  • Esplosione/ crolli/ elettrocuzioni
  • Incidente in autostrada o su strada extraurbana
  • Incidente stradale con necessità di estricazione
  • Emergenze multiple che eccedono la capacitàdi risposta delle risorse locali
  • Incidente agricolo grave

 

CRITERI CLINICI

– Paziente non cosciente con sospetta patologia medica acuta che necessita di stabilizzazione (arresto cardiaco extraospedaliero, insufficienza respiratoria, stroke)

– Emorragia acuta massiva

– Ferita penetrante (testa, collo, torace,

addome)

– Annegamento

– Paziente pediatrico politraumatizzato

– Amputazione di arto

– Trauma midollare

– Ustionato

– Paziente ipotermico

  • Incidenti disbarici:  il pz presenta uno o più sintomi insorti all’emersione o entro pochi minuti  da questa

ATTIVAZIONE DI HEMS DA AMBULANZA GIA’ PRESENTE SUL POSTO ( fig.3)

RTS <10   (Revised trauma score)

GCS <10  (Glasgow coma scale)

Trauma cranico con GCS >10 ma con segni clinici di evolutività

Pressione Arteriosa sistolica <90 mmHgdopo riempimento volemico

Ustioni di 1° e/o 3° >20% della superficiecorporea

Politrauma

Trauma vertebro-midollare mielico

Necessità di trasportare il paziente ad un centro dotato di servizi ad alta specializzazione

Intossicazione da C.O.  monossido di carbonio)

 

HEMS = CAPACITA’, COMPETENZA, EFFICACIA —–> ESTENSIONE DELL’OSPEDALE SUL TERRITORIO.

IL METODO E’ L’ADDESTRAMENTO, E L’ADDESTRAMENTO DIVENTA METODO SE CONDOTTO IN MODO TALE DA OTTENERE SEMPRE UN RISULTATO POSITIVO.

 

Maurizio--Scardia--Direttore-SEUS-118
Maurizio Scardia Direttore-SEUS-118
Luigi-Pio-De-Razza-C.O.-118--LECCE
Luigi Pio De Razza C.O.-118–LECCE
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