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INCIDENTI-IN-ZONE-IMPERVIE-SOCCORSI-IMMEDIATI

ESERCITAZIONE CONGIUNTAPER CONSOLIDARE L’ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE

Il CNSAS PUGLIA sta realizzando con il SEUS 118 di Lecce un programma congiunto di formazione inter-operativa, finalizzato a consolidare l’addestramento del personale e alla gestione delle operazioni di ricerca e soccorso medicalizzato in ambiente ostile-impervio, favorendo la reciproca conoscenza per il consolidamento di competenze complementari e sinergiche.

In questo contesto, nell’area del Parco Naturale regionale “Porto Selvaggio e Palude del Capitano” e Masseria Torre Nova, (Nardo’) Landing Area #1, il 3 ottobre 2023 ha avuto luogo un’attività addestrativa congiunta S.A.R. (Search and Rescue) di Soccorso aereo/elisoccorso fra Soccorso Alpino-Speleologico, Marina Militare e SEUS 118 Lecce.

Il programma prevedeva un iniziale briefing sulle procedure di sicurezza, seguito dall’attivita’ operativa con  simulazione di 2 diversi setting di soccorso tecnico/sanitario, relativo addestramento a terra e in volo con un elicottero del 4° gruppo Maristaer della Marina Militare di Grottaglie (Com. Dott. V. Milanese), concludendo con un de-briefing finale.

Scenario 1

Un uomo di 32 anni, durante una gita in mountain bike nei sentieri interni di Porto Selvaggio, perde il controllo della bicicletta e cade rovinosamente in zona impervia battendo testa e spalla destra sul terreno sassoso. Gli amici presenti lanciano l’allarme e forniscono le coordinate GPS del luogo dell’incidente. Il ferito viene raggiunto dapprima dal personale del CNSAS, mentre la Centrale Operativa 118 allertata via radio/telefonia mobile comunica che l’elicottero della Marina Militare (MM) è pronto per il decollo dalla base e attende conferma per ingaggio e recupero con verricello. Successivamente interviene sulla scena il personale sanitario del 118.

L’infortunato, protetto da casco integrale e paraschiena, ha riportato un trauma cranico lieve non commotivo e la lussazione della spalla dx, con polso arterioso periferico presente.

Per la presenza di una ripida scarpata in prossimità delle operazioni, il ragazzo viene vericellato sull’elicottero della MM e successivamente, previo atterraggio in area concordata, affidato alle cure del personale del 118.

Scenario 2

Testimoni dichiarano che hanno visto cadere un uomo da una cengia da un’altezza di circa 5 metri, mentre percorreva un sentiero assieme ad un gruppo di escursionisti, precipitando sulla scogliera sottostante, mentre gli altri componenti del gruppo, presi dal panico, sono rimasti bloccati sul sentiero. La Centrale Operativa, in seguito alla chiamata radio/telefonia mobile effettuata, comunica che l’elicottero è pronto per il decollo dalla base e attende conferma per ingaggio. Il personale del 118 riesce a raggiungere in sicurezza il ferito con l’aiuto degli operatori del CNSAS, delle imbracature e delle corde di sicurezza fornite dal Soccorso alpino speleologico.  E’ un uomo di 36 anni cosciente e agitato che lamenta dolore intenso al bacino e alla colonna vertebrale. Non presenta significativi deficit motori e/o sensitivi ai 4 arti. E’ presente una ferita lacero-contusa (FLC) al gomito dx con frattura esposta, una probabile frattura di tibia e perone dx e sanguinamento abbondante da numerose ferite LC e da escoriazioni del capo e degli arti. Il paziente viene immobilizzato come da linee guida del

PreHospital Trauma Care e poi vericellato sull’elicottero della MM e condotto in zona di sicurezza, poi  caricato su un’ambulanza del 118 localizzata in zona concordata e condotto al DEA del Vito Fazzi di Lecce.

Scenario 3

Varie attività di recupero sull’elicottero con verricello mediante segnalazione di vari target  intorno alla Masseria Torre Nova.

Conclusioni

Tutte le operazioni di soccorso sono state realizzate con la massima coordinazione degli equipaggi ed un ottimo feedback tra componente tecnica e sanitaria, confermando l’indispensabilità delle esercitazioni/ simulazioni, necessarie per la formalizzazione di protocolli operativi comuni e condivisi, seguendo il principio prima “in vitro” e poi “in vivo”, per essere pronti a gestire situazioni reali in setting ostili e spesso imprevedibili, in particolare quando il “fattore tempo” è fondamentale per salvare una vita.

 

MAURIZIO-SCARDIA---Medico-Centrale-Operativa-SEUS-118-Lecce

Dr. MAURIZIO SCARDIA

Dr. LUIGI DE RAZZA

DR. LUIGI PIO DE RAZZA

dr.ssa---SILVIA-GRECO

Dr.ssa SILVIA-GRECO

 

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